C’è un team di ricercatori di talento che sviluppano una molecola geniale. Due anni di sperimentazioni cliniche impeccabili, efficacia provata, profilo di sicurezza pulito. Arriva il momento di portare il farmaco in commercio, il loro team (marketing, sales, clinical) è pronto. Una persona non c’è: il Market Access Manager.
Dodici mesi dopo — dodici — il farmaco non era ancora rimborsato da nessuna agenzia regolatoria europea. Non per problemi di efficacia, ma per quello che nessuno aveva studiato bene prima: quanto costava davvero, chi avrebbe dovuto rimborsarlo, come dimostrare il suo valore rispetto alle terapie già disponibili. Questa è una storia, sì, ma molto realistica!
Nel frattempo, la spesa farmaceutica pubblica italiana supera stabilmente i 13 miliardi l’anno, con un tetto per gli acquisti diretti sforato di oltre 3,3 miliardi di euro nel 2023 e coperto tramite pesanti meccanismi di payback a carico delle aziende. In questo contesto, nessun farmaco entra davvero nel sistema senza un lavoro mirato di Market Access e HEOR.
Quella molecola brillante continua a stare sugli scaffali. La colpa non è di chi l’ha scoperta, ma di chi non ha costruito per tempo il percorso di Health Economics & Outcomes Research (HEOR) e la strategia di accesso.
“The best drug in the world is worthless if nobody can afford it.” — Anonimo, ma vero.
Benvenuto nella funzione che non vedi ma che decide se il tuo farmaco campa o muore.
Chi è il Market Access & HEOR Manager (e perché nessuno sa cosa fa)
Market Access non ha la stessa storia “gloriosa” delle Sales né la visibilità del Medical Affairs. Non è nemmeno così normato da essere facilmente incasellato come Regulatory. Sta nel mezzo — ed è esattamente lì che confonde tutti.
Le definizioni più solide dicono che:
- Il Market Access Manager sviluppa e implementa strategie di accesso al mercato e di prezzo e rimborso per i prodotti, occupandosi di dossier P&R, relazioni con payer, HTA e stakeholder istituzionali.
- Il HEOR Manager (Health Economics & Outcomes Research) analizza e genera evidenze di valore clinico ed economico (modelli costo‑efficacia, budget impact, studi di real‑world outcomes) per supportare le decisioni di accesso e rimborso.
Tradotto in pratica, un Market Access & HEOR Manager fa tre cose contemporaneamente, nessuna delle quali è glamour:
- Parla con i payer (AIFA, regioni, ASL, ospedali, assicurazioni) per capire cosa considerano “valore” e quanto sono disposti a pagare per ottenerlo.
- Costruisce dossier economici e clinico‑economici che dimostrano perché il tuo farmaco non è solo efficace, ma genera risparmi o valore addizionale rispetto allo standard di cura — in termini di QALY, riduzione di ospedalizzazioni, minor utilizzo di risorse.
- Negozia il prezzo e le condizioni di rimborso basandosi su queste evidenze, prima che il farmaco entri realmente in commercio, spesso attraverso accordi di rimborso condizionato, risk‑sharing o contratti basati su esiti.
A differenza del Regulatory, che vive in un universo di regole, il Market Access vive in un universo di incentivi economici, sistemi sanitari diversi e decisioni prese più nei palazzi delle istituzioni e degli assessorati che nei laboratori.
Dove lavora, concretamente?
- In Big Pharma e mid‑size, su due livelli:
- Corporate / Global: dove si definiscono posizionamento di valore e bandi di prezzo globali.
- Country / Regional: dove si negozia con AIFA, regioni e altri payer nazionali o locali.
- In biotech e aziende emergenti, dove spesso il team Market Access & HEOR è piccolo ma con enorme impatto sul successo o fallimento della pipeline.
- In CRO e agenzie di consulenza HEOR/Market Access, che forniscono a più aziende modelli economici, dossier e supporto alle negoziazioni.
Perché è una funzione strategica (e completamente invisibile)
Un farmaco formulato male non entra in commercio — e il problema è visibile: arriva un NO regolatorio. Un farmaco mal posizionato a livello di marketing non vende — e il problema si vede nei report di vendita.
Un farmaco non accettato dai sistemi di rimborso, invece, può anche avere l’AIC e comparire a listino, ma restare inaccessibile perché troppo caro o fuori dai criteri di rimborsabilità. Diventa uno scaffale elegante che non genera ricavi e non cura nessuno.
L’azienda pensa di avere un problema di commercializzazione (“il mercato non capisce il valore del prodotto”), ma il problema era uno o due anni prima, quando nessuno aveva dialogato seriamente con chi decide rimborsi, tetti di spesa e priorità di finanziamento.
Nel 2023, ad esempio, la spesa per acquisti diretti di farmaci in Italia ha superato il tetto nazionale fissato al 7,95% del fabbisogno sanitario, generando uno sforamento di circa 3,36 miliardi di euro coperti tramite payback a carico delle aziende. In parallelo, la spesa convenzionata è rimasta sotto il proprio tetto, evidenziando la crescente pressione soprattutto sui farmaci innovativi e ospedalieri.
In questo contesto, la funzione Market Access & HEOR è diventata centrale per tre motivi:
- I modelli di pricing basati su risultati reali (outcomes‑based contracts, managed entry agreements, fondi innovativi) richiedono dati di HEOR robusti e negoziazioni sofisticate con payer.
- Gli organismi di HTA e le agenzie di valutazione (come AIFA, NICE, HAS) si aspettano analisi di costo‑efficacia e budget impact di qualità, spesso sviluppate secondo standard internazionali.
- Il mercato globale dei servizi HEOR è in forte crescita: è stimato intorno a 1,9 miliardi di dollari nel 2024 con proiezione a oltre 4,3 miliardi entro il 2033, segno di un’esplosione di domanda di competenze in economia sanitaria e outcomes research.
Un’azienda che non costruisce la sua strategia HEOR e di Market Access fin dalla Fase II di sviluppo è già in ritardo: quando il farmaco arriva all’approvazione regolatoria, i payer hanno già idea del valore massimo che sono disposti a rimborsare, e se non hai contribuito a definire quella curva di valore con dati tuoi, sarai costretto ad accettare condizioni poco sostenibili.
Stipendi? Ancora spesso sottostimati rispetto all’impatto: una decisione sbagliata di accesso può costare decine di milioni in termini di mancati ricavi o sconti eccessivi, mentre un Market Access Manager junior guadagna in media meno di molti Sales Director con ruolo più visibile. Classica contraddizione del pharma: la funzione che decide se il prodotto entra davvero nel sistema è quella che quasi nessuno conosce.
Come diventare Market Access & HEOR Manager — 4 percorsi realistici
Non esiste “la” via. Ne esistono almeno quattro, e la tua dipende da dove parti. Gli annunci italiani per Market Access Manager e HEOR Specialist chiedono quasi sempre laurea in discipline scientifiche o economico‑sanitarie (Farmacia, CTF, Economia, Sanità Pubblica, Health Economics, Statistica) e buona conoscenza dell’inglese.
Percorso 1 — “Sono laureato in Scienze della Salute / Health Economics”
Sei partito in vantaggio: conosci già il linguaggio di base (QALY, ICER, budget impact).
- Passo 1: cerca ruoli da Market Access / HEOR Analyst in Big Pharma o società di consulenza HEOR e Market Access (IQVIA, Syneos, Parexel, ecc.), dove i profili di economia sanitaria sono apertamente ricercati.
- Passo 2: passa 2‑3 anni a costruire modelli economici, leggere dossier, vedere come payer e HTA valutano davvero i dati.
- Passo 3: dopo 4‑6 anni complessivi, i ruoli da Market Access Manager / HEOR Manager con responsabilità su una TA diventano realistici, spesso con RAL in linea con la media dei Market Access Manager italiani (attorno ai 65–70k lordi annui, a seconda di azienda e seniority).
Non è un percorso lampo, ma è diretto.
Percorso 2 — “Ho una laurea scientifica (Farmacia / Chimica / Biologia) e voglio specializzarmi”
Hai fondamenta scientifiche solide, ti manca il pezzo economico.
- Opzione A — Master in Health Economics / Pharmaeconomics.
Master universitari o corsi avanzati in economia sanitaria ti permettono di colmare rapidamente il gap, entrando poi come Analyst in Market Access o HEOR. - Opzione B — Passaggio da ruoli clinical a Market Access.
Entri come Clinical Data Manager, Clinical Trial Specialist o MSL, acquisisci confidenza con dati e TA, poi ti sposti in un ruolo ibrido con forte interazione con Market Access (value story, supporto dossier, RWE) e infine in una posizione full‑time.
Un master accorcia il percorso ma ha un costo; la via “on the job” è più lunga ma ti paga mentre impari.
Percorso 3 — “Lavoro in Regulatory Affairs e voglio cambiare scope”
Regulatory e Market Access sono mondi con logiche culturali diverse: il primo è deterministico (regola sì/no), il secondo è probabilistico (il payer valuta e decide quanto pagare). Ma il passaggio è possibile.
- Hai già dimestichezza con il ciclo di vita del prodotto, i trial e i dossier.
- Ti mancano economia sanitaria e negoziazione con payer.
Due step possibili:
- chiedere una transizione laterale interna verso ruoli che integrano Regulatory & Market Access, se la tua azienda li prevede;
- o cercare posizioni in CRO/agenzie dove il ruolo è esplicitamente “Regulatory & Market Access Specialist”, spesso con esposizione a dossier di rimborso e analisi di valore.
Percorso 4 — “Vengo dalla consulenza healthcare e voglio entrare in pharma”
Se lavori in consulting (McKinsey, BCG, Deloitte, IQVIA consulting, boutique HEOR), hai già un’eccellente palestra su strategia, numeri e payer.
- Passo 1: mira direttamente a ruoli da Market Access Manager / HEOR Manager, non solo Analyst, in aziende pharma/biotech che stanno scalando.
- Passo 2: dimostra, in colloquio, di capire la differenza tra “progetto consultivo” e “execution quotidiana” in azienda (tempi lunghi, governance, responsabilità continuativa sul P&L).
Il vantaggio: entri da senior. Lo svantaggio: devi dimostrare rapidamente di saper stare sul lungo periodo, non solo sul progetto.
Prompt AI da usare adesso
“Agisci come career coach nel pharma italiano. Io sono [profilo: es. MSL con 3 anni in oncologia / economista sanitario junior / Regulatory Specialist / consulente HEOR]. Voglio entrare in Market Access & HEOR. Dimmi: (1) Quale dei quattro percorsi è più realistico per me? (2) Quali 3 competenze devo sviluppare nei prossimi 6 mesi? (3) Che tipo di aziende dovrei targettizzare (Big Pharma, biotech, consulenza) per il prossimo passo?”
Le competenze che ti servono davvero
Hard skill (non negoziabili)
- Health Economics modeling.
Budget impact analysis, cost‑effectiveness, cost‑utility, QALY, ICER: devi saper leggere e, idealmente, contribuire a costruire questi modelli in Excel o strumenti analoghi (con scenari, sensibilità, probabilistic analysis). - Conoscenza del reimbursement landscape.
In Italia: processi AIFA, Commissione Prezzi e Rimborso, tetti di spesa, payback, fondi innovativi, meccanismi di managed entry agreements. In Europa: linee guida e soglie di costo‑efficacia di agenzie come NICE (UK), HAS (Francia), G‑BA (Germania), con logiche diverse di valutazione del valore. - Pharmaco‑economics & evidence.
Saper leggere un trial non più solo come medico (efficacia/sicurezza), ma come economista sanitario: che impatto hanno quei risultati su costi, riduzione di eventi, qualità di vita, use of resources. - Statistica ed interpretazione dati.
Confidenza con concetti di intervalli di confidenza, analisi di sensibilità, analisi probabilistiche e real‑world data (registri, database amministrativi, claims, ecc.). - Inglese fluente.
Le JD italiane per Market Access e HEOR richiedono quasi sempre inglese fluente: i modelli global, le linee guida, i meeting con HQ sono in inglese.
Soft skill (decisive quanto le hard)
- Negoziazione con payer.
I payer hanno budget fissi e obiettivi politici; l’azienda ha margini da difendere. Tu stai nel mezzo. Ti servono ascolto, capacità di argomentare con dati e disciplina nel gestire il “no”. - Storytelling economico.
Devi trasformare slide piene di hazard ratio e tabelle di costo in una storia chiara: “Questo farmaco costa il X% in più, ma riduce ospedalizzazioni e complicanze in modo da generare un risparmio netto di Y per anno per questa popolazione”. - Project management.
Le negoziazioni P&R possono durare 6–18 mesi: serve ordine mentale, capacità di gestire deliverable e allineare più funzioni (Medical, Regulatory, Finance, Sales). - Tolleranza all’invisibilità.
Se vuoi applausi, vai in Marketing o in ruoli field. In Market Access & HEOR, il tuo impatto è enorme ma spesso percepito solo da pochi decisori interni. Devi essere ok con questo.
Prompt AI per auto‑valutazione
“Queste sono le mie competenze (tecniche e soft): [elenco]. Valutale rispetto alle richieste tipiche dei ruoli Market Access & HEOR in Italia e indicami: (1) 3 punti di forza da valorizzare, (2) 3 gap critici, (3) per ogni gap, un’azione concreta nei prossimi 6 mesi (corso, progetto, esperienza) per ridurlo.”
Carriera e stipendi: cosa aspettarsi davvero
I dati pubblici sui salari per ruoli di Market Access in Italia sono ancora limitati, ma alcune indicazioni ci sono:
- Secondo Glassdoor, lo stipendio medio complessivo per un Market Access Manager in Italia è di circa 67.900 € lordi annui, con variazioni legate a esperienza, azienda e area terapeutica.
- Per la sola area di Milano, Glassdoor riporta un valore medio praticamente sovrapponibile, intorno ai 67.900 €, confermando che i poli pharma principali tendono a collocarsi nella fascia alta della distribuzione.
Da questi numeri e dall’esperienza sul campo, si può delineare uno scenario realistico:
- Entry level (Market Access / HEOR Analyst, 1–3 anni): tipicamente in area 30–40k lordi annui, con differenze tra Big Pharma (fasce più alte) e realtà più piccole o di sola consulenza (fasce più basse).
- Mid‑level (Market Access Manager / HEOR Manager, 3–7 anni): ingresso nella fascia 45–65k, con crescita verso la media ~68k quando si gestiscono TA di peso o si ha esperienza diretta di dossier AIFA complessi.
- Senior (Head of Market Access, Regional Market Access Lead, Global HEOR Lead, 7+ anni): si può andare oltre i 70–80k, soprattutto in multinazionali e ruoli con responsabilità su più paesi o su lanci molto strategici.
Nella consulenza HEOR/Market Access spesso si parte leggermente più in alto come junior consultant rispetto alla media industry, con crescita più rapida in termini di retribuzione e responsabilità, ma con una pressione progettuale e oraria più elevata.
Cosa sposta davvero l’ago della bilancia?
- esperienza concreta su modelli economici robusti, validati in contesti HTA;
- aver negoziato direttamente con payer e AIFA o partecipato a dossier P&R di farmaci complessi;
- fluency in più lingue quando lavori su contesti europei (inglese obbligatorio, francese/tedesco spesso apprezzati);
- track record dimostrabile (“ho contribuito al rimborso in Italia/UK di un farmaco X in TA Y entro Z mesi”).
Come candidarsi e dove cercano Market Access & HEOR
Dove guardare
- LinkedIn: cerca “Market Access Manager”, “HEOR Specialist”, “Value & Access”, “Health Economics” filtrando per Italia; molte offerte arrivano direttamente qui, soprattutto da Big Pharma e biotech.
- Job board specializzati e portali healthcare: AboutPharma Jobs, portali di recruitment life‑science, sezioni “careers” di aziende come Roche, Novartis, Pfizer, Amgen, ecc.
- Agenzie di consulenza HEOR/Market Access: molte posizioni per analyst e consultant vengono pubblicate su siti di società specializzate in economia sanitaria, HTA e accesso al mercato.
Cosa scrivere nel CV / LinkedIn
- Metti in prima linea le competenze HEOR/Market Access, non nasconderle tra le righe.
- Se hai lavorato su modelli economici, dossier P&R, progetti con payer, RWE — rendilo esplicito.
- Se hai frequentato corsi o partecipato a iniziative ISPOR o simili, citalo: è un segnale forte di orientamento all’economia sanitaria.
- Lingue: inglese almeno B2/C1; se hai francese/tedesco, evidenzialo perché apre porte verso ruoli europei.
Esempio di email di presentazione
Invece di: “Sono interessato a un ruolo di Market Access Manager per crescere professionalmente”, prova:
“Ho letto l’ultimo rapporto AIFA sulla spesa farmaceutica 2023 e lo sforamento di oltre 3,3 miliardi nel tetto per acquisti diretti, che rende cruciale una strategia di accesso basata su evidenze di valore e sostenibilità. Ho [X] anni di esperienza in [HEOR/Medical/Regulatory], con focus su [TA], e credo di poter contribuire alla vostra funzione Market Access & HEOR nel costruire value story e dossier rimborsabili per il SSN.”
Prompt AI da usare adesso
“Agisci come recruiter pharma specializzato in Market Access & HEOR. Analizza questo mio CV sintetico [incolla il tuo CV in breve] e dimmi: (1) quanto sono distante da un ruolo da Market Access Manager, (2) cosa devo aggiungere o togliere dal CV/LinkedIn, (3) quali tipi di aziende avrebbero più probabilità di considerarmi seriamente nei prossimi 12 mesi.”
La domanda che dovresti farti
Se sei arrivato fin qui e stai ancora pensando “Ok, ma è per me?”, ti lascio con una domanda semplice.
Ti infastidisce rimanere invisibile? Perché questo sarà il tuo ruolo per un po’. Nessuno vedrà il tuo nome sulla scatola del farmaco. I medici penseranno che “i prezzi li decide la sede globale”. I pazienti non sapranno mai che, se possono permettersi quella terapia, è perché qualcuno ha passato mesi a costruire modelli e dossier per convincere il sistema a rimborsarla.
Se accetti l’invisibilità come prezzo della strategia, allora il Market Access & HEOR è probabilmente il tuo ruolo. Se invece cerchi riconoscimento, palco e nome in calce alle presentazioni, guarda verso Medical Affairs o Marketing. Nessuna scelta è sbagliata: dipende solo da cosa ti motiva davvero.






